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La sconfitta della salute

Meglio oggi che a Parigi, esattamente come per Djokovic un anno fa. Solo che nel 2016, nel primo turno del torneo di Montecarlo, tutti si ritrovarono a tifare Jiri Vesely per salvare il tennis, visto che Novak era quello che vinceva praticamente tutti i tornei a cui partecipava. Quest’anno, al massimo, c’è da salvare il Roland Garros. Djokovic, dopo quella sconfitta a Montecarlo, andò a Madrid e vinse il torneo battendo Murray in finale, poi venne a Roma e perse in finale, sempre contro Murray. Riuscì a vincere qualche settimana dopo il suo primo Roland Garros senza neanche soffrire, battendo ancora una volta Murray nell’ultimo atto, per poi far perdere le sue tracce.

Nadal era arrivato a Roma il giorno dopo aver vinto il torneo di Madrid, ma soprattutto dopo aver vinto i tornei di Montecarlo e Barcellona. E se è vero che ha giocato tante partite in questi tre tornei, è ancora più vero che ne ha vinte più di quanto lui stesso si aspettasse. E anche quella dichiarazione prima di iniziare il torneo, quella che aveva fatto pensare a molti che si sarebbe ritirato, altro non era che la semina che oggi ha dato il frutto, la prima sconfitta sul rosso in stagione.

Anche perché sia a Barcellona che a Madrid Nadal ha battuto Thiem in finale. L’austriaco oggi ha giocato in maniera diversa rispetto al solito, mettendo più pressione all’avversario. Thiem ha un solo modo per battere Nadal: tirare più forte di lui ed evitare i palleggi lunghi a velocità di crociera.

E di fatti bastano pochi minuti per capire che i tanti vincenti messi a segno da Thiem saranno il canovaccio del match. Il pubblico applaude convintamente i dritto dell’austriaco sempre profondi, Dominic appare da subito molto determinato. A Rafa non resta che cercare di rimanere in scia nel punteggio e aspettare tempi migliori. Che non arrivano, perché Thiem va avanti di due break, allunga sul 5-1 non consentendo a Nadal di entrare in partita. Rafa prova a palleggiare, ma Dominic tiene il ritmo altissimo. Lo spagnolo recupera un break anche grazie al primo errore gratuito di Thiem. Ma questo game vinto sul servizio dell’austriaco serve solo a fare più bella figura nel punteggio. Di autorità, Thiem chiude 6-4.

Questa di oggi è la seconda vittoria di Thiem contro Nadal, che conduce 4 a 2 gli H2H
Questa di oggi è la seconda vittoria di Thiem contro Nadal, che conduce 4 a 2 gli H2H

All’inizio del secondo set c’è curiosità per vedere se Rafa proverà a far cambiare l’inerzia del match. Thiem però riparte come aveva concluso il primo parziale: tirando vincenti a tutta velocità. Un paio di rovesci vincenti in lungolinea sono da applausi. Rafa tiene i suoi turni di battuta ma mai facilmente. Si ricorda di saper fare le smorzate, e riesce con queste a conquistare qualche punto, ma sono pochi i momenti in cui vince i quindici dominando da fondo campo. Thiem è aggressivo fin dalla risposta, che gioca da posizione più avanzata rispetto al solito. Rafa, invece, è sempre lì dietro a rispondere e non è mai incisivo con il colpo in ribattuta al servizio.

Lo spagnolo salva due palle break ma l’aria che si respira in tribuna è quella dell’inevitabile.  Thiem si prende il break di forza, concludendo con un vincente di dritto un game giocato di pura forza. Il punto che lo porta a palla break è un fantastico rovescio incrociato giocato in semi piroetta dopo aver recuperato una smorzata, correndo di nuovo verso la linea di fondo campo. Alza le braccia al cielo Thiem, fornendo una risposta a chi chiedeva quale giocatore avrebbe potuto battere Nadal.

Chi altri se non il nuovo Rafael Nadal?

ATP Roma 2017 Dominic Thiem Rafael Nadal

Claudio Giuliani è un giornalista in forza al web. Gioca a tennis da un bel po' e tira il rovescio rigorosamente ad una mano. Volendo, potrebbe insegnarlo.
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