menu Menu

Preferivo di no

Un altro anno è passato, tornano gli Internazionali d'Italia ma a qualcuno non sta bene.

Un altro anno è passato, tornano gli Internazionali d'Italia ma a qualcuno non sta bene.

Allora, come certamente sapete è arrivato il tennis nella città Santa. Perché sì, c’è la pandemia, sì i contagi, sì coprifuoco, distanziamento, virus mortale ma nulla può arrestare la valanga di tennis nella mia vita. 

Come sempre da sempre marito se la gode in tutte le latitudini mentre intorno aleggiano solo sfide cosmiche. Essendo lui nato con la camicia, quello che per me è un momento di sconforto, o banalmente di sfiga, a lui diventa propizio e favorevole. Il bello, per lui, che tutto questo succede senza dover sudare, faticare, oserei aggiungere MERITARSELO. Ma inutile anche solo scervellarsi con chi è nato così, fortunello, sotto una buona stella e buon per lui. Meglio accettare il proprio destino. 

Tutto questo per dire che mentre il resto del mondo cade a pezzi sotto la violenza di un virus inarrestabile, lasciando strascichi di salute, fisica e mentale, gravi problemi economici e perdita di lavoro, il nostro viene, come dire, estratto a sorte dalla dea bendata e fa jackpot. Una grande, bella, solida azienda se lo prende proprio per seguire il suo grande amore, il tennis e suggellare così la love story che tutti vorremmo. Maritone e tennis per sempre uniti. 

Io sono felice, anche se pare che sto a rosica’ ma no, sono molto felice e anche un po’ orgogliosa di lui ma tantissimo orgogliosa di me che nonostante disprezzi questo sport con tutto il cuore, lo incoraggio, lo ascolto, lo aiuto, lo leggo, insomma disprezzo ma in silenzio tenendo fede al codice civile, che forse da qualche parte dice di amarlo. Anche se mi rompe il cazzo. 

Cosa succede però nel mese di maggio nella città eterna? I più diranno aperitivi e belle passeggiate ma no, sbagliate cari miei, almeno non per me. Io sono ostaggio degli IBI, perché scrivo IBI? Che sciocchi, non si dice Internazionali BNL d’Italia ma gli addetti ai lavoro parlano in codice, si riconoscono e usano acronimi. Con l’arrivo degli IBI non posso nulla. Addio marito vai e salva tutti gli articoli noiosi del tennis, vai e pubblica in maniera forsennata e tracotante tutte le più inutili e noiose informazioni di tutte le partite. 

Ed eccomi qui, con sto maritone che sparisce per una settimana intera, distaccato completamente dalla vita reale, abbronzato come se fosse stato alle Maldive, preso solo aggiornamenti continui e compulsivi. I suoi discorsi vertono sul tennis o in alternativa di qualche giornalista di tennis o la variante di quanto gli piacerebbe giocare a tennis in questa settimana ma non può. Si farà certamente la prossima. 

“Certo amore ti capisco”, santa subito che ascolto e trattengo tutto ma proprio tutto l’astio e il disprezzo per uno sport che si sa a che ora inizia ma non è possibile sapere a che cazzo di ora finisce. Cari IBI, mettetevi una mano sulla coscienza, davvero ne avete una?, e pensate anche a chi il tennis lo devi subire; per un amore eh. 

Una nota a tutti i naviganti, soprattutto quelli che ci conoscono. NO, io non seguo il tennis e SI, non ci capisco un cazzo. NO non sono informata su chi ha vinto, perso, giocato e NO non me frega un cazzo e vivo benissimo. A parte maritone. 

Clotilde Cerami è donna, madre, moglie, sociologa da quattro soldi e critica televisiva. Ma soprattutto hater professionista del tennis, scritto, parlato, guardato e giocato.
10 Condivisioni

Previous Next

keyboard_arrow_up